Gestione fatture reverse charge e autofatture di integrazione in Mambu
Obiettivo
Questa guida spiega, in modo pratico, come Mambu gestisce:
le fatture passive in reverse charge
la creazione dell’autofattura di integrazione collegata alla fattura passiva
1) Fatture passive reverse charge
Mambu riconosce una fattura passiva come reverse charge durante l’importazione del file XML, leggendo la natura dei codici IVA presenti nel documento.
Se non viene importato l’XML, la fattura reverse charge può essere registrata manualmente.
In questo caso è necessario che i codici IVA da usare siano già configurati in anticipo nel menu Codici IVA e bolli.
Quando una fattura passiva è identificata come reverse charge, Mambu mostra un badge:
badge verde: l’autofattura di integrazione è già associata alla fattura passiva
badge arancione: è disponibile il pulsante Crea autofattura per generare automaticamente l’autofattura

2) Prerequisiti per creare le autofatture
Per la creazione automatica, deve esistere almeno un Tipo Documento di vendita configurato come autofattura.
Esempio di configurazione:
Campo / Etichetta | Valore / Opzione selezionata |
|---|---|
ID | AUTOFATTURA |
Descrizione sulla stampa | Fattura |
Descrizione Mambu | Autofattura |
Scegli contatore | AUTOFATTURA N - RC#NUM#/#ANNO# |
Dare/Avere | Avere |
Tipo documento Proforma o Definitivo | Definitiva |
Tipo documento per SDI | TD16 - Autofattura reverse charge interno |
Codici IVA/bolli utilizzabili | IVA 22% |
Tipo documento per donazione | DIS. |
Codifica esterna per esportazione | invoice |
Campi più importanti
Tipo documento SDI
Seleziona il tipo di documento appropriato (ne esistono di diversi tipi)
Codici IVA/bolli utilizzabili
va selezionato il codice IVA predefinito da applicare alle autofatture
anche se il campo consente più codici IVA, è consigliato selezionarne uno solo
se nella fattura di acquisto sono presenti righe con articoli per i quali si applicano aliquote IVA differenti dal predefinito, l’autofattura generata va verificata ed eventualmente corretta manualmente
Scegli contatore
anche se non è obbligatoria una numerazione separata per le autofatture, è una buona prassi mantenerla distinta
dal menu Tipi Doc Vendita, tramite il pulsante Opzioni, si può configurare un contatore dedicato (che generi ad esempio: RC1/2026, RC2/2026, ...)
Esempio contatore consigliato:
Campo / Etichetta | Valore / Testo inserito |
|---|---|
Descrizione | AUTOFATTURA |
Maschera | RC#NUM#/#ANNO# |
3) Creazione automatica dell’autofattura
Dalla fattura passiva reverse charge, premendo Crea autofattura:
Mambu chiede di selezionare il tipo documento da usare, da un elenco di tipi compatibili.
Confermando, parte il processo automatico di generazione.
Al termine, Mambu mostra gli estremi dell’autofattura creata e un link diretto per aprirla.

4) Contenuto dell’autofattura generata
Nell’autofattura è presente un badge identificativo (Autofattura reverse charge).
Regole di compilazione:
Cedente: il fornitore della fattura passiva reverse charge
Cliente: l’ente che emette l’autofattura (associazione, società, ecc.)
Righe documento: riprese dalla fattura passiva
Aliquota IVA applicata: quella predefinita nel tipo documento selezionato
Inoltre:
il pagamento risulta già registrato con stato Pagato
nella sezione Dati Fattura Elettronica sono presenti i riferimenti alla fattura passiva collegata
5) Creazione o modifica manuale
È sempre possibile:
creare un’autofattura manualmente
modificare i dati compilati automaticamente dal sistema, quando necessario
Questa opzione è utile, ad esempio, in presenza di casistiche particolari o quando occorrono rettifiche prima dell’invio.
Buone pratiche operative
Verificare sempre la corretta configurazione del tipo documento prima di avviare la creazione automatica.
Usare un contatore dedicato alle autofatture per migliorare ordine e tracciabilità.